L’IISS Alfano si è piazzato secondo nella sezione multimediale scuola secondaria superiore di secondo grado con la classe IID del liceo Scientifico alla XIII edizione del concorso nazionale “I COLORI DELLA VITA”. Ma non è finita: ancora un secondo premio nazionale per la sezione Poesia della scuola secondaria di secondo grado è andato ad Edoardo Pinti della IIA del Liceo Classico.

La classe IID del liceo Scientifico Alfano da Termoli ha scelto di partecipare a questo concorso condividendone le tematiche, sempre di grande rilevanza e attualità. Quest’anno il tema “Il mondo che vorrei” ha sollecitato e accompagnato tutti gli alunni partecipanti: “chi di noi non desidera un mondo più bello!” Il desiderio di un mondo migliore non appartiene  soltanto ai bambini. Spesso dimentichiamo che dobbiamo tutti coltivare ogni giorno il sogno di una vita nuova.

I docenti hanno dedicato alcune lezioni a conoscere dei grandi testimoni della storia che hanno vissuto in modo autentico la loro esistenza, quindi si sono soffermati con gli alunni sulla pace, sulla speranza e sugli aspetti negativi che segnano le storie di ognuno di noi e dell’intera umanità.

La classe, partendo da una poesia scritta da alcuni ragazzi, ha realizzato un video sottolineando le situazioni di bullismo, di violenza, di femminicidio, di calunnia e di guerra per arrivare all’affermazione del desiderio di costruire un ambiente migliore ed un mondo migliore.

Alcuni alunni delle classi IIB, IE e IF hanno partecipato al concorso nella sezione poesia ed hanno ricevuto degli attestati di riconoscimento da parte della giuria del premio. “Quello che  noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”.

Al Liceo Classico tutto nasce nell’ambito del corso di flessibilità di Italiano curato dalla prof.ssa Anna Fraia. Grammatica, Educazione linguistica e Lessico: gli alunni cominciano a “scaldarsi” con la ludolinguistica e pian piano si lasciano conquistare dalle potenzialità espressive della parola. Dal gioco si passa a mettere le mani nella cassetta degli attrezzi del poeta per imparare facendo. La prof.ssa tenta l’approccio al sonetto: se ne esaminano le caratteristiche (struttura, sistema delle rime, computo metrico, figure retoriche) ed i ragazzi cominciano a cimentarsi. Il concorso aveva a tema “Il mondo che vorrei”, tema che naturalmente ha fatto presa subito sul cuore dei ragazzi.
“L’animo dei giovani è affamato di poesia: essi, pur nella turbolenza dell’adolescenza (o, forse, proprio per quello), cercano un senso in sé e in ciò che li circonda. La poesia fornisce loro una chiave di interpretazione del mondo e della vita stessa. E con la poesia provano a dar voce al loro sentire. I componimenti prodotti ed inviati presentano caratteristiche differenti: sono un saggio, acerbo, forse, ma puro e sincero, della tempesta che agita cuori e menti dei nostri giovani”. I componimenti inviati sono: “Mondo”, di Edoardo Pinti, classe IIA, (II premio); “Armoniose melodie”, di Maria Teresa D’Anello, classe IIA; “A testa alta”, di Maria De Gregorio, classe IIB; “Il mondo che vorrei”, Di Rossella Russo, classe IA; “E mi sono chiesta”, di Maria Castelli, classe IB.

 

IL MONDO CHE VORREI                 

Non voglio un mondo di scale per raggiungere l’alto

ma di ponti per trovarne un altro.

Un altro uomo che non guardi il colore della pelle

e il rumore dei difetti,

ma le sfumature dei pensieri

e la musica del cuore.

Pensieri, opinioni

detti con sguardi, gesti o argomentazioni

che non riescono a ferire

o non possono far soffrire.

Un cuore con le porte aperte

pronto ad accogliere sempre,

porte che lasciano passare

senza dover criticare.

Un cuore a senso unico,

una trappola che ti lascia col sorriso

e che ti porta al paradiso.

Vorrei un mondo di persone sincere,

buone, prudenti, vere

che mirano a vedere sorrisi,

non lacrime su volti derisi.

Un mondo che raggiunga la felicità

con la sua semplicità.

 

classe IID del Liceo Scientifico Alfano

 


Mondo

Mondo, che parli una lingua straniera

E crei Ebano ed Avorio splendenti

Perché ti devasta in questa maniera

l’odio verso gli esseri viventi?



Pelli diverse, colori ammalianti

Terre lontane, dissimili usanze

Ma pur sempre creature qui erranti

In un buio ciclone di violenze



Mondo, su te marciano carri armati,

fiori calpestati, sogni distrutti

la guerra avanza e siamo affaticati.



Epurato, candido com’eri allora

Rinasci e germoglia e sboccia ancora

E dipingi di speranza l’aurora.

EDOARDO PINTI
Liceo Classico “G. Perrotta” – Classe II A – Termoli – Sezione POESIA

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